Il termine chakra deriva dal Sanscrito e sta a significare "ruota" o anche "plesso" o “vortice”. I chakra sono sette e ognuno di essi sovrintende a determinati organi, con particolari funzioni a livello sia emotivo che psichico e spirituale. Essi si allineano sul segmento mediano del corpo, lungo la colonna vertebrale, attraverso cui scorrono le correnti di energia, simbolizzate dalle due contrapposte e complementari polarità “ Yin” e “Yang”.
I Chakra sono connessi alle ghiandole endocrine ed ai gangli nervosi, noti anche come plessi; controllano ed influenzano quindi funzioni ed organi; a questi, al sistema nervoso parasimpatico, a quello autonomo, trasmettono l’energia necessaria al loro funzionamento e, nel contempo, intervengono sui processi di regolazione degli ormoni. E’ associato oltre che al colore, con frequenza e vibrazione simili a quella del centro di riferimento da cui deriva ed al quale corrisponde, anche ad un mantra, al suono di una nota musicale o, come nel caso della medicina cinese, ad un elemento della natura.
I Chakra rappresentano, nel nostro corpo psichico, le porte di accesso attraverso le quali la corrente vitalizzante contenuta nell'atmosfera, denominata “Prana”, viene attratta, assorbita, metabolizzata, scomposta ed infine convogliata lungo i canali energetici fino giungere al sistema nervoso per poi alimentare le aure, importanti fonti e riserve di forza e vitalità ed attivare contemporaneamente le varie ed essenziali funzioni vitali, siano esse fisiche che psichiche.
Un eventuale interruzione del flusso di energia, una sua carenza, eccesso o blocco provocano nei Chakra alterazioni e squilibri che determinano l’insorgere di disturbi, di disagi, di infermità che andranno affrontati e risolti con interventi specifici e finalizzati.
Per eliminare i blocchi, liberare l’energia vitale, ripristinare il flusso e ristabilirne quindi il corretto funzionamento occorre sollecitare il sistema energetico tramite una serie di segnali specifici e mirati.
Questi segnali, veicolati attraverso i relativi canali in particolare sotto forma di onde armonizzanti di diversa frequenza, agiscono secondo il principio di risonanza dei campi vibrazionali. Entrando in relazione con il sistema, trasferiscono impulsi che riequilibrano le frequenze dissonanti e caotiche, e riattivano le risposte organiche.
Tra i sette chakra ci sono collegamenti di affinità che si possono riassumere come:
- il primo con il settimo: l'energia di base con quella spirituale
- il secondo con il sesto: l'energia del "sentire" a livello materiale con l'energia del sentire a livello extrasensoriale
- il terzo e il quinto: l'energia della della mente operativa e del potere personale con l'energia della mente superiore e della comunicazione.
- il quarto in mezzo: il ponte tra i tre chakra inferiori e i ttre superiori e "fucina alchemica" della trasformazione.
Muladhara chakra (o centro basale, plesso radicale, chakra della radice)
Ha come simbolo geometrico il triangolo con un vertice in basso racchiuso in un quadrato, emblemi il primo dell'organo sessuale femminile e il secondo dell'elemento Terra; in esso dorme Kundalini. Il loto presenta quattro petali. Il suo Mantra-seme è Lam, La divinità preposta a questa ruota è Brahma, la sua energia vitale prende il nome di Savitri o sposa del creatore.
Il significato del nome di questo chakra è «radice», ovvero principio-energia capace di assicurare sviluppo e nutrimento a ogni cosa. È orientato verticalmente con l'apertura dell'imbuto verso la Terra. La sua funzione principale sarebbe legata al corpo materiale, all'istinto di sopravvivenza e produrrebbe un senso di armonia fisica e mentale in rapporto alla natura, soddisfacendo i bisogni primordiali quali il cibo, l'acqua, l'aria, il riposo. Poiché ha solo un polo, tenderebbe ad essere un po' più grande degli altri chakra.
Swadhisthana chakra (o centro pelvico)
Ha come simbolo geometrico la falce di luna racchiusa in un cerchio, emblema dell'elemento Acqua; i petali del loto sono sei. La divinità preposta è Varuna, la sua energia vitale o Shakti è Sarasvati. Le ghiandole endocrine che sarebbero associate a questo chakra sono le gonadi ed ovaie. È di colore arancio, è bipolare ed orientato orizzontalmente.
Svadhisthana è legato al mondo materiale, al piacere fisico, alla gioia di vivere, al desiderio. Un suo cattivo funzionamento deriverebbe da conflitti nella sfera sessuale, come tradimenti, abusi, litigi.
Manipura chakra (o del plesso solare)
Anahata chakra (o centro del petto o del cuore)
Ha come simbolo geometrico il doppio triangolo incrociato. I petali del loto sono dodici. Il Bija-Mantra è Vam, la divinità è Isana e la sua energia vitale è Bhuvanesvari. È di colore verde, bipolare, orientato orizzontalmente e il suo elemento è l'aria.
Vishudda chakra (o centro della gola)
Questo chakra ha 16 petali, ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero nel quale è inscritto un cerchio, emblema dell'elemento etere (Akasa). Il Mantra-seme è Ham. La divinità preposta è Sadasiva e la sua energia vitale è Sakini. È di colore blu, bipolare, orientato orizzontalmente. Quando sviluppato, conferirebbe infatti il potere di esprimersi e parlare in modo estremamente persuasivo e convincente.
Ajna chakra (o centro frontale o terzo occhio)
Sui due petali del loto vi sono le lettere Ham e Ksam. Contiene la rappresentazione della sacra sillaba Om, sintesi di tutti i mantra. La divinità preposta è Shambhu e la sua Shakti è Siddha-Kali. È di colore viola, bipolare, orientato orizzontalmente.
Sahasrara chakra (o centro coronale o dei mille petali)
Ha nel suo cuore un loto più piccolo a dodici petali in cui è inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la sede della Shakti Suprema, cioè la "forza cosmica" non individualizzata. Nei mille petali del loto sono contenute tutte le lettere dell'alfabeto sanscrito. È di colore bianco ed è orientato verticalmente con il relativo imbuto che punta verso il cielo.